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IL MATTINALE (FI): CENTRODESTRA, “SALVINI NON PUO’ FARE ASSO PIGLIA TUTTO”

 

Trasmissione "L'ultima parola"

“Matteo Salvini, 40 anni, politico e giornalista italiano ha una grande forza di comunicazione. Una semplicità di linguaggio che spesso metto kappaò i ciarlatani radical chic e la sinistra salottiera. Oggi Salvini annuncia in un’intervista a Libero ‘la svolta’: “Mi prendo il centrodestra”.  Piano, ragazzo. “Ci prepariamo a ricostruire l’Italia dopo Renzi con un programma chiaro: meno tasse, stop all’immigrazione e opposizione a Bruxelles”. Bravo, ragazzo”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“Questa pretesa di rifondare il centrodestra con un’identità a prevalenza leghista e tradizionalista, lasciando in ombra e ai margini di fatto l’esperienza di Forza Italia e la sintesi liberale e popolare di Silvio Berlusconi, è scorretta e velleitaria. La volontà di egemonia della Lega nel centrodestra, e ci esprimiamo con estremo rispetto, è qualcosa di lunare e finisce – già nel suo stesso proporsi – per favorire Renzi, il quale esibisce  valori moderati. Poi non li rispetta, lo abbiamo visto: ma avrebbe buon gioco a  guadagnare il centro dello schieramento”.

“La differenza tra Salvini e Berlusconi è di metodo e contenuti. Metodo. Negativo quello di Salvini, basato su tre divieti e su un linguaggio d’opposizione; costruttivo e responsabile quello di Berlusconi. Contenuti. Credibilità di molti punti del programma. Uno su tutti: uscita dall’euro. Quale la fattibilità? E su immigrazione ed Europa? Inoltre la posizione di Salvini sulla Turchia è controversa. Da un lato non deve entrare in Europa, dall’altro si richiede il suo appoggio al confine con la Siria per respingere l’Isis?”.

“Salvini non può fare l’asso piglia tutto, Berlusconi ha una sua forza elettorale e politica inconfutabile. Attenzione però. Che l’asso piglia tutto lo sta facendo Renzi, soprattutto a destra. Serve sintesi e coesione tra le forze del centrodestra, non protagonismi sterili. Nel riconoscimento della leadership politica di Silvio Berlusconi, nella certezza che a vincere sarà la squadra, dove la Lega occupa uno spazio essenziale e positivo”, conclude ‘Il Mattinale’.